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Dj Monak - Speaker / Programmatore Musicale


CONTATTI:
Due righe su quello che ha rappresentato per me Radio Byte? Come faccio a scrivere solo due righe su una esperienza che, negli ultimi cinque anni, ha assorbito buona parte del mio tempo? A Radio Byte, ho fatto veramente di tutto. Ho al mio attivo sei programmi ufficiali più una serie imprecisata di "speciali", la concretizzazione della mia idea folle di portate il teatro satirico in radio con tre lunghi monologhi, la scrittura di tre canzoni-inno per la radio, jingle, scketch e, letteralmente, centinaia di pagine per i testi dei miei programmi. L'ho detto a più riprese: la parola chiave per i programmi che ho presentato su Radio Byte è "disciplina": la gente ascolta un prodotto finito, ma dietro c'è un lavoro immane di cui la selezione delle canzoni e ancora di più la scrittura dei testi costituisce la parte più impegnativa. Prima di approdare all'SGC Studio, avevo fatto il dj per tanti anni, avevo avuto anche una breve esperienza in una radio locale in cui però mi limitavo a registrare settimanalmente dei set mixati su cassetta (eh, bei tempi!), ma non avevo mai condotto un programma prima di allora. Cinque minuti prima di trasmettere la prima puntata di "CRUMIRI 4 DUMMIES" nel 2008, ancora non avevo la minima idea di che programma sarebbe stato. Un'idea ferma però l'ho avuta fin da subito: avrei applicato lo stesso principio della satira ai miei programmi. Non mi sarei limitato a dare a chi mi ascoltava ciò che voleva (che è il principio dei reality), ma avrei provato ad offrire al mio pubblico quello che ancora non sapeva di volere. Non volevo tanti ascoltatori, ma un seguito selezionato: così come nella vita reale, anche in radio non mi interessa piacere a tutti. Quindi, niente linguaggio politicamente corretto ed il fatto che un pezzo fosse nelle classifiche, o che l'autore fosse il Sommo della Musica Dance, non comportava il fatto che l'avrei suonato. Anzi, forse l'avrei anche inserito nella playlist, ma bollandolo come "Ciarpame senza Pudore" e interrompedolo a metà. Fra lui e un produttore magari giovanissimo e sconosciuto, ma con un lavoro di ottima qualità, avrei preferito quest'ultimo. Ed è attraverso questa radio che mi sono fatto conoscere: chi mi ha seguito sa come la penso su certi argomenti, che musica mi piace, qual è il mio stile e come sono fatto. Quindi, cos'altro potrei aggiungere con questo mio scrivere? Attraverso la radio, ormai sapete tutto di me! (Tutto, tranne della mia passione feticistica per le gonnelline delle tenniste... ed ora non ho più segreti!). Alla fine della prima stagione, posso dire che "Crumiri" mi piaceva molto. Durante la sua realizzazione, mi vennero in mente tutta una serie di idee che poi avrebbero trovato il loro sviluppo in "Non superate la linea gialla", il programma che resterà sempre dentro di me. Radio Byte ha il merito di essere arrivata nella mia vita in un periodo non proprio felicissimo: mi ha portato nuovi amici, mi ha consentito di distrarmi, di condividere il mio pensiero, di ricevere dei complimenti (a volte anche dall'altra parte del mondo) ma soprattutto, di divertirmi. Sì, perché non sarei mai riuscito a recitare delle battute che non avessero, in primo luogo, fatto ridere me. Ringrazio Fabbry per aver creato tutto questo e per avermi consentito di esprimermi senza censure (e credo ormai sia chiaro quanto sia fondamentale quell'aspetto per me). Cosa farò adesso? Beh, tornerò a scrivere. Sto scrivendo un monologo dal titolo: "Il tuo amore mi sta colando lungo la gamba". Insomma, la descrizione di una qualsiasi cena ad Arcore. Ciao ciao!

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